Bianco o rosso? Breve introduzione alla scelta del vino

  • Autore: MICHEAL FALCHINI
  • 16 ago, 2017
calici di vino e uva

Al ristorante come a casa, la scelta dei vini da abbinare a primi e secondi piatti desta spesso dubbi e perplessità.

In particolare, la dicotomia tra vini rossi e bianchi è uno dei temi su cui si incontrano più difficoltà nell’ambito gastronomico: quando infatti è preferibile abbinare a un piatto un vino rosso o uno bianco, e in base a quali criteri si distinguono le tipologie di pietanze più adatte a queste due macro-categorie enologiche?

Carne o pesce? Una distinzione basilare per l'abbinamento dei vini

Una delle più classiche distinzioni per l’abbinamento tra cibo e vino è quello tra carne e pesce, secondo il quale i vini bianchi, per la loro acidità e per la presenza delle relative bollicine, sarebbero più indicati ad accompagnare primi e secondi piatti a base di pesce.

Viceversa i rossi, e in particolar modo quelli fermi, per la loro corposità, e in virtù della presenza di tannini, si abbinerebbero perfettamente a secondi piatti a base di carne, a pastasciutte con ragù, e ad altri primi piatti sostanziosi.

La Vernaccia di San Gimignano: un vino bianco adatto a qualunque pietanza

Quanto detto sopra tuttavia non costituisce una regola ferrea: esistono infatti alcune tipologie di vini che si abbinano perfettamente a qualunque pietanza, primo o secondo piatto che sia, indipendentemente dal fatto che sia a base di carne o pesce.

È il caso della Vernaccia di San Gimignano, uno storico vino bianco rinomato a livello internazionale che possiede la particolarità di essere molto flessibile in termini di abbinamento gastronomico, sollevandovi da qualunque dubbio o perplessità in maniera semplice ed efficace.

Da notare inoltre che la versione Riserva di questo vino, appartenente alla Vigna Solatio, si sposa molto bene con le caratteristiche dello zafferano, una spezia pregiata, che costituisce il condimento base di risotti – celebre quello alla Milanese – e altre tipologie di primi e secondi piatti.

Il Titolato Colombaia, un Chianti dei Colli Senesi altrettanto versatile

Se preferite invece la corposità di un classico bicchiere di Chianti rosso, il Titolato Colombaia dei Colli Senesi costituisce un vino altrettanto versatile, adatto ad accompagnare primi e secondi piatti a base di qualunque tipologia di carne o pesce.

Dotato di un colore ambrato e di un sapore leggermente tannico, questo vino costituisce una vera e propria eccellenza della Toscana, tant’è che ha ricevuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, a tutela della produzione autoctona secondo un rigido disciplinare.

In conclusione, che sia bianco o rosso, il vino toscano resta la soluzione perfetta per abbinamenti enogastronomici impeccabili:
basta scegliere quello che si preferisce!
Autore: MICHEAL FALCHINI 16 ott, 2017

Una delle regioni a forte vocazione vitivinicola in Italia è senza dubbio la Toscana, che vanta un notevole numero di etichette DOC e DOCG.

La più grande eccellenza tra i vini toscani è senza dubbio il Chianti, un vino rosso di grande corpo e carattere, che viene prodotto in diverse zone della regione, come ad esempio i Colli Aretini, quelli Senesi, ma anche nelle regioni collinari di Firenze.

Tuttavia l’associazione Toscana-Chianti rischia in qualche modo di mettere in ombra altre prestigiose realtà vinicole della regione. Una di queste è senza dubbio la Vernaccia di San Gimignano, un vino della provincia di Siena che vanta una storia molto più antica del Chianti, è che ha per sua natura una flessibilità e un adattamento gastronomico unico nel suo genere.
Autore: MICHEAL FALCHINI 07 set, 2017

Di fronte alla vasta scelta di prodotti vinicoli all’interno delle catene della grande distribuzione, spesso diventa difficile districarsi tra eccellenze vinicole e i tentativi di imitazione delle grandi eccellenze vinicole del territorio, o comunque vini di qualità decisamente inferiore, che spesso vengono accostati l’uno accanto all’altro.

In aiuto del consumatore consapevole vengono le sigle di denominazione e indicazione certificata, che servono a garantire provenienza, tipologia di lavorazione, e soprattutto qualità superiore di ogni singola bottiglia di vino che viene fregiata di tali indicazioni.
Autore: MICHEAL FALCHINI 16 ago, 2017

Al ristorante come a casa, la scelta dei vini da abbinare a primi e secondi piatti desta spesso dubbi e perplessità.

In particolare, la dicotomia tra vini rossi e bianchi è uno dei temi su cui si incontrano più difficoltà nell’ambito gastronomico: quando infatti è preferibile abbinare a un piatto un vino rosso o uno bianco, e in base a quali criteri si distinguono le tipologie di pietanze più adatte a queste due macro-categorie enologiche?
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